Cataloghi

FOSCO GRISENDI.
Indoor Games

Titolo: Fosco Grisendi – Indoor Games
Artisti: Fosco Grisendi
Testi: Valerio Dehò
Lingua: italiano, inglese
Traduzioni: Sandra Moss
Data di uscita: 10 luglio 2025
Dimensione: cm. 28×28
Formato: brossura
Pagine: 82

Il catalogo viene pubblicato in occasione della mostra personale di Fosco Grisendi “Indoor Games”, a cura di Valerio Dehò presso Artesilva – Seregno (MB) dall’1 marzo al 30 aprile 2025.

Strano rapporto ha avuto l’arte con il meraviglioso e silente mondo degli oggetti. Relegati su alcune superfici, piani, tavoli o qualcosa del genere, hanno raccontato storie passate, dagli still life a memorie di una vita ancora in modo tenue attaccata al tempo. Tutto concorreva a scandire il tempo e l’evoluzione delle forme, il coacervo di carte geografiche, pipe, vasi e bicchieri, fucili da caccia e vestiti abbandonati, in una prosecuzione contigua con il mondo animale (fagiani, lepri, e frutta e verdura scelta) che non ha eguali. Certamente la categoria che oggi assorbe tranquillamente sia gli “oggetti “che le “cose” è quella di “merci”. Oggi tutto è tale, la loro produzione è non finita, anzi indefinita, il sistema di vita è fondato sulla loro produzione continua e nella ricerca di sempre nuovi mercati su cui venderli.

Certamente anche gli strumenti legati al gioco e allo sport rientrano in queste classificazioni, e Fosco Grisendi ha scelto questi per rappresentare una pittura che si situa al limite tra pop e astrazione, tra astratto e figurale, tra riconoscibilità e scoperta. Tre antinomie essenziali per questa serie di lavori in cui l’artista rivela grande maturità di poetica e una particolare sensibilità a mostrare gli interstizi della nostra società dedita al consumo senza aver chiarito prima il senso della produzione simbolica che lo accompagna. Una mazza da golf, una pallina da baseball o un guantone da boxe rappresentati secondo la visione aprospettica inventata da Grisendi, possono diventare qualcosa di misterioso che attende una scoperta da parte dell’osservatore.

Questi lavori sono al limite dell’astrazione, nascondono la vera natura oggettuale dei soggetti per esaltarla piuttosto che per nasconderla. L’artista lasciando nel vuoto dello sfondo colorato gli oggetti in una sospensione metafisica, ne legge la realtà nascosta spesso per una sorta di esaltazione del dettaglio che diventa forma, altre volte per identificare una prospettiva che libera l’oggetto, o strumento sportivo, da una funzionalità tecnica per un’estetica più ampia.

Tratto dal testo di Valerio Dehò

Per ricevere una copia del catalogo inviare una mail all’indirizzo: fosco.grisendi@libero.it

FOSCO GRISENDI

Titolo: Fosco Grisendi
Artisti: Fosco Grisendi
Testi: Chiara Serri
Lingua: italiano, inglese
Traduzioni: Sandra Moss
Data di uscita: 24 maggio 2019
ISBN: 978-88-6057-432-9
Dimensione: cm 21×28
Formato: brossura con alette
Pagine: 96
Prezzo: € 24.00

Le opere contenute nel presente catalogo, pubblicato quattro anni dopo il volume Fosco Grisendi. Stand your ground (Vanillaedizioni, 2015), si caratterizzano per una maggiore maturità, che si evince non solo nell’accresciuta perizia tecnica, ma anche, e soprattutto, nella definizione dei soggetti, nello sguardo rivolto al sociale, nella scelta studiata di tagli e soluzioni compositive tali da consentire visioni plurali. […]

Dal pugile al tennista, fino alla nuotatrice o ai giocatori di football americano, si assiste ad una spersonalizzazione dell’atleta, che diventa metafora stessa dello sport, di valori positivi da trasferire nell’attualità. Proprio per questo, la figurazione si ferma lì dove non serve più: non è necessario indugiare sull’intero corpo. Il non finito lascia spazio all’immaginazione, alla speculazione onirica, alimentata anche dall’uso del colore in senso non naturalistico.

Separati da una linea di contorno bianca, che solleva la figura dal fondo nero, i colori si articolano generalmente in palette cromatiche predefinite, esito di un’approfondita analisi. Al verde/blu utilizzato dal 2014 al 2016, con alcune varianti tonali, nel 2017-18 si sono aggiunti anche il rosso/blu e il giallo/blu. Colori fluo, pop, brillanti, contrapposti ad un fondo ottundente che contribuisce a decontestualizzare l’immagine. Tolto ogni riferimento spazio-temporale, rimane solo l’icona, con le simbologie ad essa sottese, la sua capacità di farsi specchio del quotidiano, l’esigenza di offrire modelli etici per il futuro.

[dal testo Fosco Grisendi. Pop contemporaneo di Chiara Serri]

FOSCO GRISENDI.
Stand your ground

Titolo: Fosco Grisendi. Stand your ground
Autore/Artista: Fosco Grisendi
Testi: Chiara Serri, Emanuele Baistrocchi, Maria Cristina Robuschi, Sebastiano Simonini
Lingua: italiano, inglese
Traduzioni: Fabio Colombo
Anno: 2014
ISBN: 978-88-6057-260-8
Dimensione: cm 16,5×23,5
Rilegatura: brossura filo refe
Copertina: cartonata
Pagine: 64
Prezzo: € 25.00

Disponibile anche in versione ebook:
ISBN: 978-88-6057-261-5
Formato: PDF
Prezzo: download gratuito

Il catalogo viene pubblicato in occasione della mostra personale di Fosco Grisendi “Stand your ground”, a cura di Chiara Serri, Officina delle Arti, Reggio Emilia, 10 gennaio – 1 febbraio 2015.

Stand your ground, ovvero mantieni la posizione, non arretrare d’un passo. Nasce da un fatto di cronaca americana la nuova produzione di Fosco Grisendi, tesa ad indagare il sottile confine tra verità e menzogna, tra realtà e fiction.
Trayvon Martin, diciassettenne afroamericano, viene ucciso all’uscita di un negozio da un colpo di pistola. Il vigilante che gli spara è convinto che il ragazzo sia armato, ma in tasca ha solo un pacchetto di caramelle. Alla fine di un processo che suscita molte proteste e solleva questioni razziali, la guardia viene assolta sulla base della Stand your ground self-defense law, che consente ad una persona armata di uccidere un presunto aggressore in base alla mera percezione di pericolo per la sua incolumità.
Una vicenda che colpisce fortemente Fosco Grisendi, portandolo ad approfondire tematiche legate all’uso eccessivo della forza e all’abuso di potere nella società italiana. […]
La realtà non si presta ad una lettura univoca. La critica delle illusioni va di pari passo con una drastica sfiducia nella possibilità di raggiungere una verità oggettiva. Così è (se vi pare), scrive Pirandello, alludendo al relativismo delle forme, a quelle maschere, ancora oggi attuali, che corrispondono alle strutture, alle convenzioni, ai ruoli imposti dal vivere comune.
Affascinato dal mondo del wrestling, Grisendi sceglie questo genere di lotta come metafora della società contemporanea. Un combattimento che presenta notevoli affinità con la performance teatrale, dalla quale recepisce tecniche di messinscena, costruzione dei personaggi e gioco delle maschere. Difficile intuire il confine tra realtà e finzione, difficile capire quanto il “resistere ad oltranza” dei lottatori corrisponda a determinazione sportiva o spettacolo.
Tratto dal testo di Chiara Serri.